POS per negozi: confronta le condizioni sul tuo mix di vendite

Un negozio può avere volumi e ticket molto diversi a seconda del settore. Il confronto deve partire dai dati reali di cassa e non da una tariffa isolata.

Il profilo che conta davvero

Servono transato, scontrino medio, numero di casse o terminali, quota di pagamenti elettronici, eventuali picchi stagionali e presenza di ecommerce.

Cosa confrontare

Nel confronto per un negozio considera insieme:

  • commissioni sul transato;
  • eventuali costi fissi;
  • canoni e terminali;
  • numero di casse o punti di incasso;
  • peso dell’ecommerce rispetto al negozio fisico.

Per approfondire le singole voci puoi consultare le Guide POS.

Un esempio di analisi

Un negozio di elettronica con ticket elevato e un negozio di prossimità con tanti piccoli pagamenti possono generare lo stesso transato ma avere strutture di costo molto diverse.

Quando può avere senso cambiare soluzione

Vale la pena rivedere il contratto quando cambiano volumi, ticket medio, numero di punti cassa o peso dell’ecommerce rispetto al negozio fisico.

Parti dai tuoi dati

Se hai già un contratto POS, puoi partire dalla rendicontazione attuale. Se invece stai scegliendo il primo POS, il confronto parte da volumi stimati, scontrino medio, numero di terminali e modalità di incasso.

Trasparenza

DATO PUBBLICO: informazioni pubblicamente verificabili. DATO CONTRATTUALE: condizioni presenti in un’offerta o contratto reale. DA VERIFICARE: costi o condizioni non ancora confermati. Nessuna tariffa viene trattata come certa senza verifica.