Un POS mobile è pensato per incassare fuori dalla postazione di cassa tradizionale o per attività che lavorano in movimento. La mobilità, però, non sostituisce il confronto economico.
Per chi può essere utile
Professionisti, ambulanti, consegne, ristorazione al tavolo, attività stagionali e piccoli esercenti possono avere bisogno di un terminale leggero e semplice da spostare.
Connessione e operatività
Prima di scegliere è utile verificare se il terminale lavora in autonomia o dipende da smartphone e connessione dati, come vengono gestiti gli accrediti e quali strumenti di assistenza sono previsti.
Costi da mettere sullo stesso piano
Canone, acquisto del dispositivo, commissioni sul transato, eventuali componenti fisse e servizi accessori vanno confrontati insieme.
- costo iniziale o noleggio del terminale;
- canone mensile;
- commissioni sulle transazioni;
- connessione, autonomia e dipendenza dallo smartphone;
- tempi di accredito e assistenza.
Il fatto che un terminale sia mobile non dice nulla, da solo, sulla convenienza: il calcolo POS aiuta a riportare le voci sullo stesso profilo.
Meglio mobile o tradizionale?
La scelta dipende dal flusso operativo dell’attività. Un punto vendita con cassa fissa può privilegiare stabilità e integrazione, mentre chi incassa in movimento può dare più peso a portabilità e semplicità. Trovi altri approfondimenti nelle Guide POS.
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