Chiedere quanto costa un POS sembra semplice, ma la risposta dipende dal modo in cui è costruita l’offerta e dal profilo dell’attività. Il costo reale nasce dalla somma di più voci, non da una sola percentuale.
Le quattro voci principali
Le principali voci da verificare sono:
- commissione percentuale sul transato;
- eventuale canone mensile;
- acquisto o noleggio del terminale;
- eventuali costi fissi per operazione;
- servizi accessori o altri costi ricorrenti.
Non tutte le offerte usano la stessa struttura: approfondisci le commissioni POS e cosa significa davvero POS senza canone.
Perché il transato cambia il risultato
Una soluzione senza canone può essere interessante per alcuni profili, mentre una struttura con costo fisso può diventare competitiva su volumi differenti. Per confrontare due offerte bisogna applicarle allo stesso transato e allo stesso numero di operazioni.
Scontrino medio e numero di pagamenti
Due attività con 10.000 euro di transato mensile possono avere costi diversi se una incassa con poche operazioni di importo elevato e l’altra con centinaia di piccoli pagamenti. Lo scontrino medio serve proprio a leggere questa differenza; per ticket bassi vedi anche la guida ai micropagamenti POS.
Il metodo POSChiaro
POSChiaro parte dai dati del merchant e ricostruisce il costo attuale quando è disponibile una rendicontazione. Solo dopo confronta strutture alternative omogenee, separando sempre DATO PUBBLICO, DATO CONTRATTUALE e DA VERIFICARE. Per altri approfondimenti consulta le Guide POS.
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